Non ha niente di straordinario, questa canzone. Eppure, forse grazie all'interpretazione di Nevruz, struggente, intensa, emozionata, il pezzo ha una carica emotiva fortissima che può essere un buon traino. La frase "Spero che almeno tu sia felice" nasconde dietro un mondo di sentimenti che va molto oltre il classico stereotipo musicale sulla fine di una storia. Non è un "I still Love You", non è un "Mi manchi" o "Senz e te fernesce Napule" ma qualcosa di molto più romantico, e vero. O almeno, io la vedo così, e spero sinceramente che anche i vari capoccia delle radio italiane la pensino così.
Comunque, questa edizione è finita e non credo ne vedremo altre così. Non credo che i tre nuovi giudici vogliano ripetere l'esperienza. La Tatangelo è stata praticamente massacrata dal pubblico, vedendo le sue protette epurate in fretta e furia. Ma forse la colpa non è tanto sua in quanto Tatangelo, ma in quanto pessimo Tutor o come diavolo si dice. La scelta delle canzoni per le sue cantanti è sempre stata pessima, a partire dalla prima serata con la scelta sciagurata di "Grazie dei Fior" per la povera Alessandra (Non ti dimenticherò mai, chiamami 34888...) e quella di "Paparazzi" per Sofia, dove fu pessima anche la scelta di coreografia, stile, arrangiamento, tutto. E non mi stupisce pensare che sia stata proprio Dorina quella a reggere di più, a mio parere non la più brava del gruppetto. Tra lei e la Tatangelo c'era questo rapporto di odio/amore che nei talent/reality funziona tantissimo. "Votiamo Dorina per vedere se fa la pace con la Tata o la manda definitivamente affanculo, dai". Comunque, questo bisogna dirlo, spesso la Tatangelo è stata un buon giudice, onesta e corretta nei giudizi sui cantanti. Memorabile, per quanto mi riguarda, la sua faccia dopo aver sentito Stefano cantare "Centro di Gravità Permanente".
Enrico Ruggeri secondo me alla fine si è divertito. Ha fatto quello che gli pareva, ignorando tutti i tentativi degli altri giudici e della produzione di attaccargli addosso etichette, di farlo diventare a tutti i costi un personaggio. È andato avanti a testa bassa, riuscendo a portare quasi in finale i Kymera, e non era un compito facile. Anzi, io credo che Ruggeri sia stato più convincente proprio nel ruolo di Vocal Coach o Tutor o come si dice. La scelta dei pezzi mi è sempre sembrata azzeccata per i suoi cantanti, con dei buoni arrangiamenti e un'ottima armonizzazione. Peccato per l'inedito, che invece ha toppato.
Elio ha ottenuto quello che voleva, in parte. È arrivato ad X-Factor con un obiettivo primario: non far rimpiangere Morgan. E, mi dispiace dirlo, secondo me non ci è riuscito. Non ci è riuscito del tutto perché gli altri giudici lo hanno sempre visto come una macchietta, in fondo. L'unico che lo prendeva sul serio era Ruggeri, che lo conosce bene. Quindi è riuscito a fare il suo gioco, dando il contentino al pubblico che si aspettava di vedere un clown, mentre in realtà è stato il più cattivo, quello che davvero voleva la vittoria a tutti i costi. Credo che, ottenuta la vittoria, non tornerà l'anno prossimo.
Infine, un saluto a Mara Maionchi, battuta anche quest'anno, anche dopo essersi liberata dei maledetti gruppi vocali, anche se aveva il prospetto perfetto della popstar in scuderia. Peccato Mara, ma sono convinto che gli dei della musica ti abbiano punito per averci costretto ad ascoltare l'inedito di Filipponi.
Detto questo, vado a riflettere sul motivo per cui non scrivevo sul blog da mille anni e ricomincio facendo un post fiume su una stronzata come X-Factor. E rifletterò anche sul motivo per cui non mi perdo una puntata da 3 anni. What's Wrong With Me?
"Bravo, bene, mi sei piaciuto."
Mara Maionchi on X-Factor 1,2,3,4, e oltre

