mercoledì 6 aprile 2005

Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou


di Wes Anderson


Con Bill Murray, Angelica Houston, Owen Wilson, Jeff Goldblum, Cate Blanchett, Willem Dafoe


Quarta opera di Wes Anderson, giovane regista che sforna ogni volta pellicole che dividono pubblico e critica, e che la maggior parte delle volte diventano un cult. E' stato così per Rushmore, è stato così per I Tenembaum, e... spero non sarà così anche per questo. 


Ancora Murray, che probabilmente dovrebbe essere grato ad Anderson per averlo recuperato dal baratro in cui era caduto, e ancora Wilson, che deve decisamente ringraziarlo per averlo lanciato nel rutilante (ho sempre sognato di scrivere questa parola. un giorno la dirò, anche) mondo dello spettacolo. E' proprio su questi due personaggi che si svolge la vicenda. Murray è la caricatura di Jaques Costeau, storico oceanografo famoso per i suoi documentari, e Wilson è un suo grandissimo fan che crede di essere suo figlio.


Assistiamo prima di tutto alla presentazione del nuovo film di Steve Zissou (Murray), eccentrico oceanografo i cui ultimi documentari hanno avuto ben poco successo. Il documentario è dedicato allo "squalo giaguaro", terribile essere che ha divorato il migliore amico di Zissou. Al termine della presentazione, a Zissou viene chiesto il motivo della spedizione che lo porterà a completare il documentario, e lui tranquillo risponde: "Vendetta". Riuscendo a stento a trovare i fondi necessari per l'operazione, Zissou sale con la sua truppa sul Belafonte, nave che si regge in piedi con lo sputo, in cerca dello squalo.



Anderson per l'ennesima volta cerca di stupire lo spettatore, con scene grottesche e senza senso, personaggi mai delineati del tutto e sempre pronti a fare qualcosa di completamente assurdo, dimostra ancora di amare la musica (anche se il bowie in portoghese me lo sarei risparmiato) e ancora impone ai suoi personaggi una sorta di divisa, come le tutine portate da Stiller e figli ne I Tenembaum, che stavolta si trasformano in maglione azzurro e "scazzetta" rossa, abbigliamento che tutti i membri del team devono portare.


Siccome non so come arrivarci girandoci intorno, lo dico subito: questo film non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto perchè cerca di far reggere la trama poco interessante sfruttando situazioni e soprattutto dialoghi originali, sì, ma anche senza spessore. Non mi è piaciuto. Sembra di assistere ai documentari scadenti girati proprio da Zissou, sembra finto, il montaggio è terribile, è "svampito".


Ed è proprio per questo che i film di Anderson diventano cult. Perchè, come ho già detto, dividono. Perchè se a me non è piaciuto per quei motivi, ad altri sarà piaciuto PROPRIO per quei motivi.


In ogni caso, seppure non mi sia piaciuto, ha delle scene che ricorderò con piacere, soprattutto quella in cui finalmente incontrano lo squalo, e tutti, stipati nel sottomarino giallo che fa tanto Beatles, guardano stupiti l'enorme creatura, pensando ognuno a qualcosa di speciale, che terrà sempre per sè, mentre in sottofondo parte Starálfur dei Sigur Rós. Veramente un bel momento, con un brano splendido e tra l'altro azzeccatissimo. (E io ve lo ripropongo.)


 



Steve Zissou: Mi sa che tu sei mio figlio vero?

 


Ned Plimpton: Io non lo so... Ma volevo incontrarti, nel caso che.


Steve Zissou: Lo apprezzo molto.


Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou, 2004

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