Ed eccomi qui, reduce da un pasto pantagruelico cominciato ad un'ora un po' tarda. Sono in quel di eboli, ridente cittadina nel salernitano che mi ha ospitato per ben 18 anni della mia breve vita. Insomma, sono tornato a "casa". Starò qui fino al 26, non ci venivo da natale. Non mi piace venire qui e non lo nego, mi annoio e litigo spesso con mio padre. Ma in questi pochi giorni sarò il più tollerante aperto e disponibile possibile, loro si sentono solissimi ora che anche io sono andato via di casa... E' proprio questo il motivo per cui sono venuto, voglio tener loro compagnia. E infatti tra 10 minuti vanno a napoli e torneranno a notte inoltrata :D
A me non disturba affatto, stasera mi mangerò qualche schifezza che mia madre ha comprato (ho già adocchiato svariati sofficini e quattro salti in padella, oltre a budini/mousse/creme caramel di ogni forma e marca) e mi fossilizzerò davanti alla nuova tv supermegaultrafigaundsborona al plasma, sintonizzato ovviamente su sky. Poi domani sentirò i miei amici, la maggior parte dei quali non si è spostata oltre napoli per l'università...
E proprio della vita universitaria "Fuori sede" ho parlato oggi con una mia amica di roma, alla quale avevo mandato un sms (uno di quelli di cui parlavo qualche post fa, quelli che fanno partire le seghe mentali) mentre ero in attesa che il treno partisse da roma termini. Vorrebbe fare giornalismo, ma arrivarci tramite lettere, perchè scienze della comunicazione a roma fa schifo. Quando le ho detto di cambiare città, mi ha risposto che un grosso cambiamento come quello di cambiare città la spaventa, soprattutto perchè questo è un bel periodo per lei... Cambiamenti, ciò che dicevo poco tempo fa... Le ho risposto che il cambiamento presto o tardi arriverà comunque, e che magari un "grosso" cambiamento potrà portarla su una strada diversa, magari più interessante, o meno, o più facile, o difficile, insomma diversa e basta.
Finchè si è neo-post-adolescenti il proverbio della strada vecchia nella sua visione pessimistica non può essere applicato. C'è sempre tutto da guadagnare.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova.
Proverbio Popolare
Eh, il cambiamento... Tutti tendiamo ad averne paura, senza renderci conto che cambiamo a ogni nuova esperienza, salvo svegliarci un giorno e capire che c'è qualcosa che non va... E' la continua lotta tra l'io reale e l'io immagine che abbiamo di noi stessi. Il primo cambia, indifferentemente dal costrutto che ci ricamiamo addosso... Mi ricorda molto il grande Pirandello con "Sei personaggi in cerca d'autore".
RispondiEliminaComplimenti per il bellissimo blog ;)
(moebius di igz ;) )
la strada è un concetto mentale.. il concreto è nel traguardo!
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