Beh, finalmente ha messo fine alla sua agonia. Mi dispiace davvero. Sarò pure ateo o quello che è, ma lui era un uomo da stimare. Un uomo con cui ho convissuto per tutta la vita, anche in quanto amico di mio nonno ai tempi del liceo. E io ti ricorderò prima di tutto come uomo, lì, in montagna, vestito da alpinista, in compagnia di Zdzislaw e di due belle ragazze. Lì, felice e ignaro di ciò che ti sarebbe successo, di ciò che sarebbe successo. Volevi fare l'attore, hai fatto molto di più, sei diventato Papa. E ricorderò della tua figura quel giorno dell'anno 2000, quando accogliesti decine di sconosciuti, commossi nel salutarti e baciarti la mano, e tu annuivi, non annoiato, ma stanco. E ricorderò come alzasti la testa quando il vescovo pronunciò il cognome di mia madre. E come, sorridente, ma tremante, chiedevi a lei quando il nonno fosse morto, e come. E ricordavi il viaggio ad eboli. E soprattutto ti ricorderò quando le accarezzavi la testa, ed esclamavi "Suca, suca" mentra mia mamma annuiva, e gli altri due piangevano come bambini. Allora a stento trattenevo le risate, ripensandoci rido sempre, ma non stavolta, stavolta no. Addio Carol, per te la morte è solo un passaggio di vita in vita, beh, te lo auguro davvero.
P.s. non sono blasfemo, veramente esclamò quella frase. Si riferiva alla città natale di mio nonno, un paesino vicino Wadowice.
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