domenica 10 aprile 2005

The Jacket


di John Maybury


Con Adrien Brody, Keira Knightley, Jennifer Jason Leigh


"Avevo ventisette anni la prima volta che sono morto."


Così esordisce Jack Starks (Adrien Brody), reduce dalla guerra del golfo e rinchiuso in un manicomio criminale a causa di un omicidio di cui lui è convinto di essere innocente, ma non ha prove per dimostrarlo. Solo due persone potrebbero salvarlo, Jackie e sua madre Jean, a cui aveva riparato un guasto all'auto poco prima di assistere all'omicidio che lo condannerà. Ma di loro non c'è traccia, e Jack, ossessionato dal loro ricordo, sarà costretto a subire le strane terapie del dottor Becker (Kris Kristofferson). Queste terapie consistono nel "riprodurre l'utero materno" rinchiudendo il paziente in un cassetto da obitorio, sotto l'effetto di un calmante (forse), e imprigionato in una camicia di forza (la Jacket del titolo). Seppure distruttiva per Starks, in preda a visioni del passato che si susseguono angosciosamente davanti ai suoi occhi, la terapia produce uno strano effetto non previsto...



Questo film è davvero fatto splendidamente. Gli attori sono eccezionali, in modo particolare il "matto" che ha tentato di uccidere 20 volte la moglie, usando sempre la stessa tecnica, e la regia riesce perfettamente a rendere l'angoscia di Jack durante i suoi primi "viaggi" nel cassetto, la serenità che trova con Jackie, la noia e l'apatia all'interno del manicomio. Bella la trama, che gioca forse fin troppo col tempo, ma restando sempre su binari, sebbene impossibili, pur sempre credibili. Durante tutta la durata della pellicola mi sono trovato "stimolato" dallo svolgimento della storia, che si propone come thriller, sforando spesso e volentieri nel cervellotico e, ovviamente, nel romantico. L'ho apprezzato molto insomma, e mi è piaciuto anche Adrien Brody in un ruolo decisamente meno disgustoso de "Il pianista", uno dei personaggi più fastidiosi e antipatici che il cinema abbia mai generato.


Poi Keira. Lanciata dal gustoso "Sognando Beckham", Keira Knightley ha scelto con cura i film in cui recitare. Prima "La Maledizione della Prima Luna", film tenuto in piedi soprattutto dall'incredibile Johnny Depp, il grosso blockbuster "King Arthur", lo zuccheroso "Love Actually", e infine questo, dove interpreta la parte della ragazza cresciuta male e in fretta, con una vita vuota, ma che tutto sommato tira avanti senza lamentarsi troppo. Splendida, io amo questa donna.



Dr. Becker: Non si può rompere qualcosa che è già a pezzi.


The Jacket, 2005

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