venerdì 16 settembre 2005

Astinenza.

Immerso nell'insonnia più disperata, mi sono messo a fare delle considerazioni sulla giornata di oggi. Oltre alle solite cose, questa è stata la giornata del "ritorno" sul blog. Insomma, ritorno in grande stile. 3 post lunghissimi con un quarto in lavorazione, cambio della canzone e aggiornamento del template. Almeno 3 ore abbondanti dedicate al simpatico diario online (eresia! è una definizione scorretta. Ma ormai sguazzo nell'incoerenza...). Tralasciando la domanda che chiunque si è posto, sottoscritto compreso (per i meno arguti, la domanda è: e non hai trovato niente di meglio da fare in quelle 3 ore abbondanti?) mi sono reso conto che tutto sto tempo non gliel'ho dedicato nemmeno il suo primo giorno di vita. E quindi mi sono fatto un'altra domanda: perchè? E la risposta è nel titolo. Credo. Astinenza da blog. Una patologia da psicanalisi, suppongo. Così ho cominciato a pensare all'astinenza. E cazzo, io sono pieno di crisi d'astinenza.


Innanzitutto, la più ovvia: astinenza da sigarette. Una volta ho cercato di smettere di fumare e sono durato 5 giorni. Ricordo ancora come mi tremavano le mani mentre mi fumavo una sigaretta scroccata a mia madre per disperazione. Anzi, per astinenza.


Poi, un'altra ovvia. Astinenza da alcool. Pesante questa. Nulla di speciale, comunque. Reggo senza alcool anche 2 giorni. Poi però riuscirei a bere anche l'aceto. E non riesco a caprine il motivo. Non sono un alcoolizzato. Non bevo tanto. Non tantissimo, ecco. Eppure ogni tanto la voglia di bere è incredibile.


Nel terzetto di testa chiaramente non può mancare un'astinenza doppia, che considero ambivalente seppure le due cose non siano strettamente legate. Astinenza da affetto/sesso. La prima è facilmente risolvibile. Ne soffro continuamente ma per fortuna riesco sempre a soddisfare le mie voglie. Per le altre, quelle da zozzone, è più difficile. No, non scopo tanto. Assolutamente. Ed è per questo che ne soffro poco, credo. Beh, in modo ragionevole come qualsiasi uomo. O qualsiasi donna, ma questo non lo so per certo. (invece si, ma voglio essere politically correct e rispettare la morale bigotta instaurata con difficoltà nel corso dei secoli.) In ogni caso, quando il desiderio si fa troppo forte, cerco di realizzarlo. E sennò faccio come Alex Britti. (non sono esplicito sempre a causa della morale. Però credo di essere stato abbastanza chiaro. Vado a farmi 7000 caffè per restare sveglio, và.)


Fin qui, nulla di strano. Credo siano piuttosto comuni. Passiamo oltre.


Astinenza da pc. Argh. Sono un nerd. Questa starebbe bene al secondo posto della mia personalissima classifica. In questa lista invece è qui perchè mi è venuta in mente ora. Non riesco a reggere più di 3 giorni senza pc. Ho bisogno di pigiare i tasti e di muovere il topo da scrivania. Devo assolutamente cazzeggiare con qualche giochino stupido trovato in rete. E devo assolutamente leggere i forum che frequento con regolarità. Anche perchè partecipo a svariati giochini e non voglio perdere il filo. Poi quando ho a che fare con un gioco che mi monopolizza il cervello, se non ci gioco assiduamente finisco per sognarlo la notte. E non scherzo, non sarebbe la prima volta. Ho sognato persino di essere un sudoku quest'estate (anche se col pc non c'entra nulla). Quindi, forse si, sono un nerd. E me ne vanto.


Astinenza da celluloide. Almeno un film ogni giorno. Dai, facciamo due. Due giorni, intendo. Che sia nuovo o vecchio non ha importanza. Che l'abbia già visto pure. Che sia una ciofeca pazzesca si, ma non più di tanto. Devo vedere un film. Assolutamente. Credo sia per un motivo piuttosto banale. Sognatore convinto, mi immedesimo in qualsiasi personaggio di qualsiasi film. E di solito continuo a farlo anche dopo la visione. E penso ad una sua vita prima o dopo gli eventi narrati. Sua vita che poi diventa mia, of course. Parlandone con susy, quest'estate, ho scoperto di avere un'altra malattia, dovuta credo sempre al solito problema. Quando parlo con qualcuno, e in genere quando ci sono persone intorno a me, mi distraggo facilmente. Soprattutto se cerco di concentrarmi il più possibile sul mio interlocutore, ad esempio guardandolo negli occhi, o le labbra. Mi distraggo, ma non perdo il filo del discorso. Ascolto, ma guardo altrove, nel vuoto principalmente. E immagino la scena che sto vivendo in quel momento da diverse inquadrature. Nei ricordi ci sono persino le carrellate. E' una figata, comunque. Ne sono orgoglioso.


Astinenza da fumetto. E non da libro. Riesco a sopravvivere senza leggere un libro per mesi, ma non riesco a non leggere un fumetto al giorno, anzi anche di più. E così ormai ne sono sommerso. Oltre a Dylan, ovviamente, mi sto drogando di John Doe, Rat-man, Detective Dante, Julia, Napoleone, Dampyr e qualche librone di quelli della repubblica. E poi mi lamento di non avere mai soldi.


Astinenza da musica. Vabbè, qui si rasenta la pazzia. Forse proprio per le questioni esposte nell'astinenza da celluloide, ho bisogno di avere constantemente una colonna sonora. In casa, la musica è sempre accesa. In viaggio, idem. Per strada, è chiaro. Non riesco ad addormentarmi senza musica. Quindi immaginatemi in treno, con un libro noioso, senza pile nel lettore cd e per giunta con un fumatore di sigaro di fronte. Agghiacciante. Stavo davvero impazzendo. Alla stazione di firenze pensai di scendere e di proseguire a piedi fino ad eboli.


Non me ne vengono altre. Cioè, forse un paio si, ma sono piuttosto ridicole. Divento nervoso e irritabile se non mi mangio le unghie. Per cui ho le dita scarnificate. E non riesco a non mangiucchiare qualsiasi cosa abbia un aspetto mangiucchievole e sia fatto di plastica. Tappi delle bottiglie, tappini di gomma, penne, affarini di winnie pooh, accendini, il cinturino del mio orologio. Dicono si chiami bruxismo. Ma non mi sono mai informato, quindi per quanto mi riguarda, un bruxista  potrebbe anche essere un sadomasochista che gode martellandosi i coglioni. No, quello riesco ad evitarlo. Anche se la tentazione è forte.


 


Insomma, boh. Alla fine non sono crisi d'astinenza, al massimo sono crisi d'astinenza potenziali. Chissà comunque come sarebbe la mia vita senza una di queste cose. Senza il cinema i fumetti e il pc sarei davvero totalmente diverso. Senza il sesso, invece, avrei soltanto qualche occhiaia in più.


 


Astinenza: una valido nemico dell'esplosione demografica.


Slogan conservatore, di origini inglesi, tuttora usato. Purtroppo.

10 commenti:

  1. sono pieno di dipendenze, anch'io, alcune molto simili alle tue. i fumetti per esempio (Dylan, Julia, Napoleone, Dampyr, Nathan Never, Brad Barron, Brendon...), i film meno in questo periodo in compenso sono "sotto" le serie tv (ho quasi finito di ri-vedere TUTTO x-files, casalinghe disperate, sex & the city, six feet under...). libri come se piovessero, per non parlare del blog (e delle statistiche, che ho implementato solo da una settimana e controllo più volte al giorno)...


    tutto ciò non è sano:


    "Combattere la propria dipendenza,

    riuscire in qualche modo a fare senza,

    capire dove sta la differenza tra il vizio e l'esigenza.."


    grazie per il link, ho corretto...


    "collega" nel senso di blog, studio o lavoro???


    cià

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  2. Nel senso di blog, suppongo, non so ancora cosa fai nella vita :D O magari anche solo collega nel senso di "cittadino" della città cicciuta :P


    Cmq ecco una cosa che avevo dimenticato, l'astinenza da serie tv! Oltre a quelle citate da te mi sta prendendo la scimmia per Doctor House e Ti Presento I miei, che però continuerò a chiamare sempre Arrested Development.


    E infine, approposito di fumetti:

    Brad Barron l'ho comprato anche io, ma non mi convince granchè. E siccome devo cercare di limitare le spese ho deciso di smettere di comprarlo, anche se mi dispiace interrompere una serie che ho dal primo numero :|

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  3. ho smesso john doe verso il numero 11 o 12, stava diventando troppo citazionistico, e troppo hard boiled per essere "credibile". mi hanno detto che poi è migliorato. i primi numeri mi erano piaciuti, ma poi...


    a dx secondo me c'è nicole kidman in the others, a sinistra...

    forse, ma forse, perchè ne ho letto molto ma non l'ho mai visto:

    "la ragazza sul ponte".

    forse ma forse...

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  4. e mi cadi sulla kidman! peccato, niente abbonamento :( Però la ditta TACCHIAPPO è generosa e ti manderà a casa i gatalochi di articoli per la pesca. Questo mese c'è il retino "oblung" in offerta. Affrettatevi!




    John doe ho cominciato a leggerlo intorno al 18, e devo dire che da lì in poi è sempre stato godibile. Con le raccolte ho recuperato i primi numeri, sono arrivato al 9. Insomma, il periodo "peggiore" me lo sono perso :p


    Secondo me il numero 5, "Io conosco John Doe" è arte pura. La storia raccontata da Guerra vale da sola tutta la collezione secondo me.

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  5. bhè, allora dimmelo che film è...sara mica EWS?

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  6. Ammetto di non conoscere EWS, a meno che non sia una sigla. Ah ecco. Si, è una sigla :D Non è l'ultimo lavoro di Kubrick, è Dogville. Secondo me un grande film, in ogni suo aspetto.

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  7. ca..o è vero! che scemo..

    il film è bellissimo, ora esce la seconda parte della trilogia di Von Trier sull'America, ma senza Nicole Kidman!


    peccato aver perso l'abbonamento così...

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  8. già... pensa che questo mese c'era in allegato il dvd de "L'AMMAZZATORE" :(

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  9. a proposito della TACCHIAPPO, credo di conoscere il gatto che è diventato famoso guardando "la cosa misteriosa che vive dietro il frigorifero"..

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