lunedì 17 gennaio 2005

La ragazza sul ponte

 di Patrice Leconte

Con Daniel Auteuil, Vanessa Paradis


Vi è mai capitato di trovare qualcosa per caso, in preda, magari, alla noia ? E di scoprire che questa cosa è meravigliosa, e che la adorate e non potrete più farne a meno? A me si, tante volte, in tante situazioni diverse. E stavolta mi è capitato con un film. Erano abbondantemente passate le 2, e io, insonne come sempre  zappingavo annoiato  in cerca di.. nulla in particolare. E invece è arrivato qualcosa di speciale: un film, per la serie "ultimo spettacolo" di Canale 5. Bianco e nero, una ragazza con due incisivi troppo spaziati e gli occhi fuori dalle orbite, che ingenuamente parla delle sue disavventure amorose. Non avevo letto il titolo, ma in fondo lo sapevo già, era un film che mi aveva incuriosito anni fa, e che poi avevo dimenticato. Mai sono stato più felice di ricordare qualcosa. "La ragazza sul ponte"  è un film meraviglioso. Il rapporto tra l'Auteuil lanciatore e la Paradis bersaglio è pura passione, senza sesso, amore, "oscenità". Il bianco e nero è perfetto, intenso o pacato in base ai sentimenti del lanciatore, salvatore o salvato da colei che diventerà il suo bersaglio, in tutti i sensi.

Adele: Ti è mai capitato di provare paura e piacere allo stesso momento?

Gabor: Si, stanotte.

Adele: Ed è stato piacevole?

Gabor: Ovviamente.

Beh, lo è stato anche per me...
E poi c'è Vanessa Paraids, che è la vera forza del film. Tenera, buffa, bellissima e sensuale...

"c'è più sensualità (a dispetto dell'ovvietà della metafora) nelle immagini di Adele legata alla ruota ad aspettare con un continuo spasimo di paura la "penetrazione" che non vuole - quella dei coltelli di Gabor, destinati a sfiorarla e mai a toccarla - di quanta non ce ne sia in tanti film eroticamente estroversi. Peccato solo che si tratti di una forma di ars amatoria difficilmente ripetibile dai comuni mortali." (Iregne Bignardi, la Repubblica, 31 Ottobre 1999)

Gabor: Rappelle, Il n'est pas le lanceur qui compte: c'est la cible.  (Ricorda, non è il lanciatore che conta: è il bersaglio.)

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