di Oliver Stone
Con Colin Farrel, Angelina Jolie, Anthony Hopkins e Val Kilmer
E così è arrivato anche il mio momento. Dopo aver letto e sentito decine di opinioni contrastanti, cerco di farne una mia, e scopro di trovarmi nel mezzo. Alexander è un ottimo film, ma gli manca qualcosa. Non mi ha trascinato, mentre leggere le sue gesta si. E' un bel film, ma non lo ricorderò come un grande film, perchè troppo spesso sembra di essere davanti ad un documentario. Tutta la parte centrale, dall'ingresso a Babilonia fino alla morte di Clito, non ti resta impressa nella memoria, perchè alle belle parole, alle mitiche gesta raccontate da hopkins non si amalgamano bene le scene mostrate. Ad un certo punto cominciavo ad identificarmi più con i soldati che con lui, perchè come loro proseguivano con un lento marciare verso i confini del mondo inesistenti, anche noi ci ritroviamo a farlo, verso la fine di una storia troppo grande per essere gestita. E' Alessandro Magno, ha conquistato il 90% del mondo allora conosciuto, e per quanto impegno ci si possa mettere, racchiudere tutto ciò che ha fatto in 3 ore è impossibile. Il film non riesce a stargli dietro, tu senti, percepisci che oltre a quello che vedi sta succedendo altro, ma non riesci a coglierlo, e il film cerca di correre, di coprire tutto ciò che il Re ha fatto, e paradossalmente invece arranca, e alla fine del film viene da chiedere "Ma queste 3 ore sono state usate bene? Stone è riuscito davvero a raccontarci questo Alessandro?" Beh... per me la risposta è negativa. Uscito dal film ero ancora affamato. Stone ha deciso di mostrarci un lato di Alessandro. L'altro è rimasto accennato, nelle poche battaglie, nelle fugaci discussioni con i consiglieri.. Secondo me è un Alessandro diviso a metà. Ed è un peccato.
Alessandro: Da bambino mia madre disse che io avevo natura divina e mio padre era un debole. Cosa sono io? Divino o debole?
Alexander, 2004
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