martedì 24 maggio 2005

Old Boy


di Chan-wook Park


con Choi Min-sik, Ji-tae Yu, Gang Hye-jung


E' ubriaco, Oh Dae-su. E' molesto. Vuole pisciare nel vaso. Si agita. Parla, è molesto. E' in una stazione di polizia, Oh Dae-su. E' il compleanno della figlia, e lui non c'è. Arriva un amico, a portarlo via, in una qualunque giornata di pioggia. Diluvia, e si fermano in una cabina telefonica, per salutare la famiglia. Ora la sbronza gli è passata. Saluta la figlia, annuncia il suo arrivo. Poi esce, e il suo amico entra. E mentre lui chiede alla piccola "ti ricordi di me?" Oh Dae-su è fuori, sotto la pioggia. Non c'è nessuno per strada. Forse. L'amico non se ne accorge, ma Oh Dae-su è sparito. Un fiume di gente appare all'improvviso, e di lui non c'è traccia. Sparito, per sempre. No, peggio. Sparito, per quindici anni. Quindici anni di reclusione, in una stanza che sembra tanto quella di un albergo ad ore. Solo, sempre. Unica compagna la televisione, amica, amante. Quindici anni, solo, senza sapere perchè. E così, comincia a meditare la vendetta. Scrive i nomi di tutti quelli a cui ha fatto del male, tiene un diario. Prende a pugni il muro, per mantenersi in forma, per poter attaccare una volta libero. Anche se non sa quando sarà libero. SE sarà libero. E con un filo di ferro, rosicchia il muro, una piccola crepa, piano, piano, poi i mattoni, fino a sentire, un giorno, la pioggia. Ancora lei, prima fastidiosa, forse, ora confortante, rigenerante, piena di speranza. Assapora la pioggia, Oh Dae-su. Ormai la libertà è vicina, se l'è guadagnata. Ma non ha neanche la possibilità di godersela, perchè decidono di liberarlo. E si ritrova all'esterno, dopo quindici anni, un fantasma che vuole solo capire chi è stato, perchè ha dovuto subire tutto questo. Presto lo scoprirà, ma la scoperta non sarà affatto piacevole...



Old Boy ci rende consapevoli del nostro corpo, dei nostri sensi. Non prende solo al cuore. La sofferenza, la rabbia, la forza di questo capolavoro colpisce ovunque, torce le budella, ci fa arricciare le dita dei piedi, ci fa digrignare i denti e chiudere gli occhi, ci fa piangere, ci fa ridere. Mai mi era capitato di uscire così sconvolto da una sala. Non sapevo cosa dire, l'amarezza mi era entrata dentro, e mi rendeva triste, ma al tempo stesso felice, estasiato, allucinato, deliziato da tanta perizia nel raccontare la vendetta, la solita storia della vendetta. No, non c'è nulla di originale nella trama. A metà film, confesso, ho pensato "questo film è una cagata". Un cattivo cinico, un amore forse patetico, ma intenso, torture, risse, niente di nuovo. Poi sconvolge. Poi si reinventa, disgusta, avvilisce, i colpi di scena sono mazze ferrate lanciate nello stomaco, le rivelazioni, con le conseguenze che portano, sono pugni, coltellate, estrazioni di denti REALI. L'intensità della recitazione e delle riprese coinvolge in qualunque scena, tanto da farci quasi urlare di dolore, come il protagonista, mentre gli strappano i denti. Anzi, mentre fanno FINTA di strapparli. E quando poi dopo gli dicono "ora lo facciamo davvero" a lui, e a noi, quasi non interessa più. L'abbiamo già sentito il dolore, abbiamo già sofferto. Abbiamo imparato. La regia è sublime, i campi lunghi sono meravigliosi, la fotografia rende perfettamente l'atmosfera struggente che pervade tutta la pellicola. Che nessuno si faccia ingannare dalla violenza a cui associamo la vendetta. Non c'è estrazione di denti, non c'è coltellata, non c'è violenza fisica che regga il confronto con quella morale, che commuove e svuota, per poi riempirci ancora.




Capolavoro. Capolavoro. Capolavoro. Non c'è dubbio che questo film rimarrà nella mia memoria per tutta la vita. Ancora adesso, dopo quasi una settimana, sento i miei organi contrarsi al pensiero di quelle scene, di quella pazzesca violenza psichica a cui Oh Dae-su e il suo "nemico" sono sottoposti. Da vedere, per forza.



Ridi, e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo.


Old Boy, 2004

4 commenti:

  1. bello si, ma occhio, non è il mio sito, è il tuo schermo ad esserlo :)

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  2. zisho cacchio.. sto film è rimasto solo una settimana a modena porca miseria.. e tu me ne parli così.. io lo sapevo.. lo sapevo!


    non pensi che Tuck (di Tuck and Patty) assomigli maledettamente a Tim Robbins?

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  3. si dai... però i suoi capelli sono troppo brutti :D

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  4. non l'ho ancora visto....

    cacchio, dopo una recensione così "talentuosa" e commuovente...

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