di John Duigan
Con Charlize Theron, Penelope Cruz, Stuart Townsend
Europa, anni '30. Il fantasma della guerra mondiale non è ancora arrivato, ma già il fascismo crea grandi preoccupazioni negli stati "liberi" di Francia e Inghilterra. Preoccupazioni che coinvolgono anche Guy (Stuart Townsend), giovane professore inglese innamorato di Gilda (Charlize Theron), che crede fortemente nei suoi ideali e per dimostrarlo è pronto a partire per la Spagna ad aiutare i ribelli della guerra civile. E anche Mia (Penelope Cruz) è disposta ad abbandonare i due amici per prendere servizio come infermiera nei ranghi dei ribelli. Così, dopo quasi un anno di spensieratezza, i due partono lasciando Gilda sola a Parigi, con la guerra ormai alle porte.
Innanzitutto, come sempre bisogna fare il paragone tra i due titoli. "Head In the Clouds" per gli americani, "Gioco di Donna" per noi. Il titolo in inglese fa perno sullo spirito di Gilda, molto "leggera", che considera la politica una perdita di tempo, mentre quello italiano sottolinea la capacità della protagonista di "manipolare" le persone, accennando anche al suo segreto. Quindi, anche se totalmente diversi, per questa volta i titoli sono entrambi azzeccati. Ma c'è una pecca enorme, che dimostra come le strategie di marketing siano talmente tanto terra terra da insultare la sensibilità delle persone. Il trailer. Dal trailer si capisce che questo film è la storia bollente tra due lesbicone supergnocche, tanto che sembra quasi dire "Portatevi i fazzoletti al cinema, e non per piangere." Ma che schifo. Il film, questo è vero, fa capire che le due donne erano amanti, ma lo accenna, lo butta lì, su un piano secondario. E le scene di sesso della Theron con Townsend (suo compagno anche nella realtà), anche se sono piene zeppe di carica erotica, servono pur sempre a dimostrare come lei sia una donna libera da ogni inibizione, pienamente integrata nella bella vita parigina degli anni '30, ma fuori luogo considerato lo scenario che di lì a poco si verrà a formare.
La leggiadra e leggera bionda di cui nessuno può fare a meno è lei stessa dipendente da tutto ciò che da lei dipende. La zoppa spagnola che desidera una rivalsa umanitaria dentro alla quale si nasconde un minuscolo desiderio di vendetta. Il banale inglese ossessionato dalla libertà, innamorato disposto a tutto, anche a ricordare l'amore lontano servendosi di chi prova lo stesso sentimento per la stessa persona. E di contorno la guerra, il nazionalismo francese, gli anni 30 e i facili costumi, il nazismo, la strana, inusuale umanità dei soldati della svastica, la chanson francese.
Insomma, questo GIoco di Donna mi è piaciuto molto, l'ho trovato molto più profondo di quanto una trama un po' banale riesca a dimostrare, unico punto debole di un film dove tutto il resto è praticamente perfetto.
Charlize Theron divina e Penelope Cruz ancora troppo "Italia" ma splendida anche lei. Lo consiglio vivamente, e se proprio volete solo vedere un po' di gnocca, guardatelo lo stesso che alcune scene sono al limite dell'erezione.
Julian (scoprendo Gilda e Guy nudi sul tavolo da biliardo) : Ma, Gilda, cosa hai sotto quel telo?
Gilda: Beh, tesoro, siccome è il tuo compleanno per festeggiare mi sono messa il vestito della festa...
Gioco di Donna, 2004
Nessun commento:
Posta un commento