domenica 15 gennaio 2012

Anche l'occhio vuole la sua parte


 I videoclip sono ormai diventati una roba comunissima. Tutti accompagnano i loro brani più o meno ben fatti a video più o meno ben fatti. Capita sempre più spesso, anzi, che i video siano alla fin fine meglio della canzone che vorrebbero esaltare. O che comunque siano talmente tanto distraenti, costruiti, interessanti, da far dimenticare il pezzo, che diventa di fatto una colonna sonora.
 E questa non è sempre una una cosa molto positiva.

Ma indipendentemente da questo, a me i video piacciono. E spesso il mio giudizio su un artista che vedo per la prima volta, viene influenzato pesantemente dal binomio canzone/videoclip.

 Prendiamo ad esempio questo video.

 

 Cose brutte di questo video:

 - La canzone? Cioè no, non fa schifo. Ma c'è un baustellismo evidente nel cantato che mi fa venire le emorroidi. Ma d'altra parte anche il baustellismo non è invenzione originale, ed è parte più in generale di quella musica alternativa che andava tanto una decina di anni fa e che continua ad essere, per stampa generalistica e specializzata, "Il nuovo che avanza" nella musica italiana.


Cose belle di questo video:

 - Il nome: Mezzala è bellissimo.
 - Il testo
 - Il titolo della canzone
 - Il tizio nel video, che presumiamo essere il cantante, che sembra esattamente quello che dice di essere. Una di quelle mezzale operaie di un calcio che non esiste più, cresciuto nelle disastrate periferie del nord, con quelle guance ancora arrossate dal vino bevuto fin dalla tenera età e il segno dell'abbronzatura a mezzo braccio.
 - Bruno Pizzul e il suo "Tutto molto bello".


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